Il baule volante

Oggi vi racconto la mia ultima avventura alla scuola materna… il mio viaggio di Natale, ed anche se non è più periodo, vi assicuro che vale la pena rivivere questa spendido cammino che mi ha accompagnato gli ultimi due mesi del 2017!

Ogni anno pensare al tema di Natale non è mai semplice, sembra sempre tutto così scontato fatto e rifatto… le canzoni poi non ne parliamo, sempre uguali e con i bimbi piccoli è ancora più difficile perchè i canti Natalizi che possono intonare sono veramente pochi.

Quindi sono sempre alla ricerca di due ingredienti per i miei concerti: una favola avvincente e delle musiche coinvolgenti!

Come e dove trovarli?

Quest’anno mi sono cascati avanti al naso un po’ per caso, un po’ per fortuna…

Ho la fortuna che ogni mio concerto viene seguito e ripreso dall’occhio esperto e vigile di un fotografo che accompagna ormai da cinque anni le mie avventure musicali. Insieme abbiamo deciso di preparare un set fotografico speciale in cui i bimbi dovevano posare per una foto ricordo a tema e così in un paesino lontano, per caso, in un negozio di cose vecchie è comparso lui, il protagonista della mia fiaba e delle splendide foto che sarebbero state scattate.

Era affascinante quanto consumato, aveva l’odore del passato, e guardandolo sembrava avesse custodito tesori incredibili!

Un baule, un vecchio baule era diventato immediatamente il protagonista della mia favola e del set fotografico… le settimane seguenti sono passate a pensare cosa quel baule avrebbe custodito e come sarebbe stato disposto nel set, tra prove e colori, luci e ombre, suoni e parole…

Ed ecco a voi al favola che accompagnato il concerto di Natale

Ogni anno la notte prima di Natale le fate del bosco dagli aghi lucenti dopo aver raccolto i quattro cristalli incantati, e averli chiusi nel baule volante, preparavano la pozione magica e lo lanciavano in volo.  Iniziava così il suo viaggio intorno al mondo!

Il baule volando rilasciava intorno a se polvere, dei cristalli che conteneva, assicurando al mondo la gioia di un sereno Natale.  Ma quella notte qualcosa non andò per il verso giusto. Il baule perse velocemente quota, cadendo a picco e perdendo tutti i cristalli che finirono sparsi in luoghi diversi.

I bambini capirono subito quanto fosse prezioso quel baule che avevano visto cadere come una stella e notarono che nell’istante successivo la città pian piano iniziò a spegnersi e la neve iniziò a coprire ogni cosa.

Così partirono alla ricerca del baule…

Cercando in giro vennero colti dallo stupore quando si accorsero che uno dei cristalli si era rotto in ben 5 pezzi e aveva perso la sua luce. Fu così che raccolsero rapidamente i pezzi, notarono che erano di colore giallo e si ricordarono quando prima che cadesse il baule il cielo era sereno ed ogni cosa era illuminata da una luce calda e brillante. Nel ricomporlo capirono che senza quel cristallo tutto si sarebbe spento e le persone avvolte dal buio avrebbero cominciato a litigare dimenticando di aiutarsi gli uni con gli altri. Bisognava custodire questo cristallo per far tornare la pace!

Arrivati sotto la grande quercia si resero conto che le sue radici stavano seccando e prestando attenzione notarono che un altro cristallo, di colore verde, era caduto in quel punto. Si voltarono e notarono che ogni foglia intorno a loro stava appassendo. Era il momento di intervenire, bisognava salvare la grande quercia e tutti gli alberi del mondo. Strisciando come serpenti andarono recuperare i pezzi del cristallo incastrati tra le radici in questo modo avrebbero salvato la natura!

Più avanti il loro cammino venne interrotto immediatamente quando trovarono i primi pezzi del cristallo blu, raccolsero ogni pezzetto anche il più minuscolo per ricomporlo al meglio e quando ebbero finito scoprirono un cerchio e capirono subito che non era altro che il simbolo del tesoro più grande che ognuno di noi possa mai avere: l’amicizia! Che ci unisce gli uni agli altri come una grande catena.

Era notte fonda quando trovarono i primi pezzi del cristallo rosso, di corsa li raccolsero e ricomposero quello che era uno dei più preziosi tesori del mondo, il suo colore, la sua forma e il suo suono erano i segni chiari di ciò che custodiva : l’amore!

Come poteva il mondo andare avanti senza? I bambini così si misero subito all’opera per raccogliere i pezzi e sistemarlo.

Dopo aver raccolto e riposto i cristalli nel baule, si misero all’opera per ripararlo in modo che potesse riprendere il suo volo.  La notte stava scendendo sempre di più su di loro e in soccorso per aiutarli a vedere meglio, mentre lavoravano, arrivarono le lucciole.

Fu così che il baule volante ripartì carico dei suoi tesori e la città riprese il suo calore e i suoi colori, il Natale era salvo e i bambini ancora una volta avevano salvato il mondo!

Il racconto è stato intervallato da canti, musiche e danze… e per l’occasione, come ogni concerto ho preparato una scenografia ad hoc, portando il baule al centro del palco.

Vi lascio con la splendida foto del piccolo Enrico nel set fotografico del baule volante allestito ad hoc, e con un grazie per la pazienza ad Enzo Pinelli che segue i voli pindarici della mia fantasia con la sua macchina fotografica.

 

ph: Enzo Pinelli

🙂

 

 

 

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