Un altro strumento musicale: l’Ocean drum

Vi avevo annunciato che avrei continuato a scrivervi sui suoni dell’acqua e quindi eccomi qui! Vi propongo oggi un esperimento che sicuramente vi farà assaporare delle splendide sensazioni sonore.

In ogni strumentario ben fornito non può mancare un Ocean drum, tamburo con doppia pelle che contiene delle piccole palline all’interno, che lasciate scivolare riproducono il suono delle onde. E’ uno strumento che rapisce tutti i bambini, essendo molto contentivo.

Purtroppo però non tutti hanno un ocean drum, e le scuole dove si fanno i progetti, hanno strumentari sempre meno attrezzati. Ecco però una soluzione che potrà lo stesso permettervi di riprodurre il suono del mare con materiale di facile reperimento

MATERIALE

  • TAMBURELLO (con o senza piattini) in alternativa una SCATOLA
  • BIGLIE DI VETRO
  • CECI, FAGIOLI, LENTICCHIE, RISO…

Utilizzando il tamburello, uno strumento che molto più semplice reperire, per chi non ce l’ha può anche prendere una scatola, provate ad inserire al suo interno diversi materiali, uno per volta, noterete che lasciandoli scivolare produrrete suoni diversi e il mare da calmo a secondo di quanto velocemente farete scivolare sulla pelle del tamburo il materiale potrà diventare agitatissimo.

Vediamo cosa potreste sonorizzare:

  • MARE CALMO E AGITATO: lasciando scivolare prima verso e poi verso sinistra le biglie o i semi, più o meno velocemente
  • TUFFI DEI PESCI: prendendo un seme e lasciandolo cadere al centro del tamburello
  • ONDE SULLO SCOGLIO: facendo rimbalzare i semi, qualcuno cadrà sicuramente al di fuori del tamburello, ma state sicuri che i bambini si divertiranno molto!

Lasciate sperimentare ai bambini e fatemi sapere il risultato!!! Di solito rimangono rapiti!!!

2 thoughts on “Un altro strumento musicale: l’Ocean drum

  • 11 maggio 2011 at 15:42
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    cIAO mICKY! hO APPENA LETTO IL COMMENTO CHE MI HAI LASCIATO E ATTIRATA DALL’OMONIMIA SONO PASSATA A TROVARTI… SCOPRENDO CHE ABBIAMO TANTO IN COMUNE 😀 OLTRE AL NOME, LA PROFESSIONE (PIU’ O MENO, IO SONO UNA CUGINA INGEGNERE EDILE ;)) LA PASSIONE PER IL RECUPERO E PER I GIARDINI (LA MIA TESI ERA SUL RECUPERO DI UN CASTELLO E DEL SUO CONTESTO PAESAGGISTICO), L’AMORE PER IL CREARE CON LE PROPRIE MANI E SOPRATTUTTO CON LA PROPRIA FANTASIA! nON SONO BRAVA A RACCONTARE LE STORIE COME TE, A ME RIESCE MOLTO DIFFICILE, MA ORA CHE TI HO SCOPERTA, VERRò A LEGGERE LE TUE 😉

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    • 11 maggio 2011 at 16:20
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      Eh, si abbiamo veramente tante cose in comune, partendo dal nome! E’ incredibile perfino la tesi! Ora capisco perchè la tua favola era ambientata in un giardino! 🙂
      Sfatiamo allora questo mito che gli ingegneri e gli architetti non vanno d’accordo? 😉 Io sono convinta che dalle collaborazioni nascano le cose migliori! Sono proprio contenta che ti siano piaciute le mie favole, io in compenso adoro le tue ricette e la passione che ci metti nel farle 😉

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