Una fiaba per un anno del mio blog: I semi dei ricordi

Ebbene si è passato un anno, era proprio il 1 gennaio quando decisi di aprire questo blog, ero emozionata, un pò come lo sono ogni volta che scrivo un post 🙂

Quest’anno mi ha fatto conoscere tante persone speciali che condividono le loro passioni sui loro blog, e anche se il mio è un piccolissimo blog che ha ancora tanta strada da fare, sono comuque contenta di ciò che ho fatto in questi mesi e spero che qualcuno passando di qui abbia potuto per un attimo essere avvolto dal mio mondo incantato!

Per festeggiare questo giorno ho deciso di scrivere una delle mie fiabe, proprio come il mio primo post! La dedico a tutti coloro che credono in me e a tutti coloro che anche per un attimo passano di qui. Buon compleanno cartaecolori!

Nella terra dei folletti un altro anno era trascorso e tutti erano intenti a preparare sotto la grande quercia i “semi dei ricordi“, piccoli scrigni dove custodire i simboli dell’anno trascorso. Ognuno riponeva dentro un sacchetto un seme colorato che conteneva all’interno briciole della loro vita. Il sacchetto veniva poi sotterrato nel bosco e madre natura con la sua pioggia faceva crescere i germogli del loro passato.L’anno che arrivava portava con se i semi del passato e quelli del futuro che con i loro colori riempivano il bosco di 1000 sfumature colorate.

Un giorno giunse nel bosco un bruco sconsolato che non finiva di piangere, si sentiva infelice perchè l’anno trascorso era stato per lui molto difficile e aveva paura di affrontare il nuovo anno, era proprio stanco di strisciare. I folletti cercarono di consolarlo, visto però che a nulla servivano le loro parole decisero di portarlo nel bosco dei ricordi, giunti li il bruco si guardò intorno non credeva ai suoi occhi, tantissime piante diverse si intrecciavano formando colori e chiaro scuri mai visti, piante spinose e ombrose reggevano altre leggiadre e colorate, alberi giganteschi erano d’appoggio per fiorellini esili. Proprio come per i ricordi, anche ciò che poteva sembrare brutto era di sostegno per qualcosa di fantastico.
Dopo la notte calò.

Il giorno dopo quando il bruco si svegliò si sentiva molto meglio e aprendo gli occhi vide di fronte a se un albero bellissimo ricco di 1000 fiori colorati, era l’albero dell’amicizia i fiori erano piccole campanelle che suonavano ad ogni soffio di vento tutte insieme creando magnifiche armonie. Ad un certo punto spuntarono da dietro alle foglie tantissime farfalle che riempirono il cielo cantando “vola con noi” il bruco pensò “ma come?” ma senza rendersi conto iniziò ad alzarsi in alto, non si era reso conto di essere diventato anche lui farfalla quella notte.

Buon anno a tutti voi!

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